San Pellegrino Terme (San Pelegrì in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 4.826 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.
Collocata al centro della Val Brembana e circondata dalle Prealpi Orobie,
è una rinomata località climatica di cura e di soggiorno, conosciuta in
tutto il mondo per via dell'omonima acqua minerale, la S. Pellegrino. Fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana.
Considerata la capitale della Valle, conserva, all'interno dei propri confini, importanti testimonianze della Belle Époque in perfetto stile Liberty, quali il Grand Hotel, il Casinò Municipale e le Terme.
San Pellegrino Terme è situato lungo le rive del fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 m s.l.m. (detto "Gioco" per distinguerlo dall'altro Zucco di 1232 metri).
Il territorio comunale di San Pellegrino Terme confina a nord con San Giovanni Bianco, a ovest con Gerosa, a sud-ovest con Brembilla, a sud con Zogno, a est con Bracca, Algua e Serina, a nord-est con Dossena.
San Pellegrino dista 24 chilometri a nord da Bergamo e 54 chilometri a nord-est da Milano.
Il Grand Hotel
Grand Hotel di San Pellegrino
Il Grand Hotel era destinato ad una classe sociale elevata ed
infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti
protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: i
più prestigiosi sono quelli della regina Margherita di Savoia, che vi soggiornò ad inizio Novecento, e della regina Elena di Savoia, che fu ospite del Grand Hotel nel 1925 insieme al principe Umberto e alla principessa Maria. Vi soggiornarono persino due nobel della letteratura italiana: Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo e due grandi del nostro cinema come Ugo Tognazzi ed Ornella Muti. Fu ospite di questo Grand Hotel anche il generale Luigi Cadorna.
L'hotel è chiuso dal 1979 ed è stato utilizzato per alcuni anni come sede di aste d'arte.
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