lunedì 12 agosto 2019

Cropani Marina

Località turistica e balneare, è il centro delle attività economiche e produttive del comune di Cropani, con la presenza di una delle zone industriali più attive del territorio.
L'abitato è compreso tra il torrente Crocchio e il torrente Scilotraco. È attraversato dalla Strada statale 106 Jonica, e perciò molto trafficato a causa della vicinanza a Crotone e a Catanzaro. Confina con i comuni di Sellia Marina e Botricello, è sul mare ma allo stesso tempo a 20 minuti dai boschi della Sila e a 10 minuti dalla Riserva Naturale delle Valli Cupe. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati torride e inverni miti. 

Nasce intorno alla stazione ferroviaria e si espande ormai dalla strada statale 106 sino al mare agli inizi del 1900 per opera dei sersalesi. Da segnalare l'antica torre del Crocchio, vecchia postazione d'avvistamento utilizzata per la sorveglianza della costa dai sempre più frequenti attacchi saraceni. da segnalare anche i siti archeologici di interesse, la villa romana, sulla collina denominata Basilicata , domina il mare, bellissima e ancora ben visibile la pavimentazione, vicino alla villa, salendo un po' più su, un cimitero con un centinaio di tombe curiosamente rivolte verso il sole che nasce sul mare.ed infine il sito magnogreco di Acqua di Friso presso la collina adiacente denominata Arvani.
È da sempre centro di attività commerciali, prima con la lavorazione e il commercio dei legnami, e poi pian piano con il turismo. Sono attivi numerosi villaggi turistici, situati lungo la fascia costiera.
Fino al 1946 era suddivisa fra i comuni di Albi e di Magisano; in tale data passò interamente al comune di Cropani.


Tradizioni e folclore

Si ricordano le ricorrenze tradizionali della festa del 1º maggio o dei lavoratori e la festa di Sant'Antonio da Padova in giugno, patrono di Cropani marina.
Piatti tipici della zona sono le m'parrettate, pasta fatta in casa e filata a mano, i molti dolci tra i quali si ricordano la pittanchiusa, tipico dolce natalizio a base di farina, uova e uva passa e infine la cuzzupa, dolce pasquale.

domenica 17 febbraio 2019

Monopoli (Italia)

Monopoli è un comune italiano di 48 846 abitanti[1] della città metropolitana di Bari, in Puglia. Si trova a 43 chilometri a sud-est del capoluogo metropolitano.
Monopoli rappresenta, sull'Adriatico, uno dei porti più attivi e popolosi della regione. Il suo caratteristico centro storico di origine alto-medievale, sovrapposto ai resti di un abitato messapico fortificato già nel V secolo a.C., si affaccia sul mare circondato da alte mura.
Monopoli è anche detta la città delle cento contrade. L'agro infatti è diviso in varie località denominate contrade (sebbene il loro numero sia inferiore alle cento unità), i cui toponimi rievocano antichi casali scomparsi, la presenza di una masseria, di una chiesa o altri riferimenti storico-geografici. 

Territorio
La città di Monopoli sorge a 9 metri s.l.m. lungo il litorale adriatico a 41 chilometri a sud di Bari, nella zona geografica della Terra di Bari, in particolare nel settore sud-orientale della Conca di Bari, il cui rilievo, man mano che ci si avvicina alla costa, presenta talora una forte inclinazione, formando un ripido gradino localmente chiamato Le Serre. Tale pendenza, rilevabile a pochi chilometri dal centro, delimita due paesaggi nettamente distinti: uno pianeggiante, denominato marina, che si estende verso il mare, e uno sollevato, sì da formare una specie di tavolato che si spinge verso l'interno fino ad un'altezza massima di 408 metri, nella zona dei monti Carbonara in contrada Aratico. Tale gradino è dovuto all'azione abrasiva del mare e segna un successivo stadio del sollevamento a cui tutta la regione delle Murge andò soggetta nel Pliocene, quando essa emergeva nella sua parte più elevata. Il territorio della città di Monopoli si estende complessivamente su una superficie di 157,89 km². La costa, lunga quasi 15 chilometri, è bassa e frastagliata: con oltre 25 cale ed ampie distese sabbiose risulta particolarmente adatta alla balneazione e all'esplorazione della vita sottomarina.[4] Nel territorio è dunque ampiamente diffuso il turismo balneare.  

Concattedrale della adonna della Madia
La prima chiesa, costruita sui resti di un antico tempio pagano, fu dedicata al martire San Mercurio, ma venne abbattuta nel 1107 per le nuove esigenze della popolazione. Il Vescovo Romualdo iniziò allora la costruzione di una chiesa più grande, che venne completata dieci anni più tardi grazie - secondo la tradizione - ad un intervento miracoloso della Madonna, a cui venne dedicato il nuovo tempio sotto il titolo di Maria Santissima della Madia, lasciando tuttavia la titolarità della parrocchia a San Mercurio. Nel 1742, i canonici del capitolo presero la decisione di costruire una nuova Cattedrale a causa dello stato rovinoso dell'edificio precedente.
Basilica Cattedrale, il campanile durante lavori di riparazione: scalatori a 60 metri d'altezza.
 
I lavori furono affidati a due Maestri Muratori Ingegneri, Michele Colangiuli di Acquaviva e Pietro Magarelli di Molfetta. La chiesa subì una totale ricostruzione in stile barocco, assumendo all'interno la forma di croce latina e ricevendo un rivestimento marmoreo nel pavimento e nelle colonne.
L'edificio, a tre navate, si sviluppa per una lunghezza di 64 metri; la navata centrale s'innalza con la cupola ad un'altezza di 31 metri.  Nella parte superiore dell'abside si trova la Cappella del Trionfo della Madonna della Madia. Presenti poi altre 12 cappelle equamente distribuite nelle navate destra e sinistra.[27]
Sotto l'attuale Cattedrale sono ancora conservati resti della cripta della Cattedrale romanica insieme a testimonianze archeologiche di un'ininterrotta frequentazione umana dal XVI secolo a.C. fino al XVIII secolo d.C. Questi reperti, significativi per storia della città, sono inseriti nel percorso archeologico del "Museo della Cripta di Romualdo", aperto al pubblico.
Chiesa e monastero di San Martino
Prova della sua esistenza sarebbe attestata già dall'anno 996, ma la chiesa nel corso della storia ha subito importanti e radicali modificazioni. Completamente smantellata a causa dell'assedio spagnolo nel 1529, nel 1602 il complesso fu arricchito con la costruzione dell'adiacente monastero, destinato alle cosiddette zitelle civili, poi terminato nel 1620. La chiesa, oggi dismessa, è in stile barocco e conserva un pregevole pavimento in maiolica napoletana, un bell'altare marmoreo di pregio ed un organo del XVIII secolo.[28]













La prima chiesa, costruita sui resti di un antico tempio pagano, fu dedicata al martire San Mercurio, ma venne abbattuta nel 1107 per le nuove esigenze della popolazione. Il Vescovo Romualdo iniziò allora la costruzione di una chiesa più grande, che venne completata dieci anni più tardi grazie - secondo la tradizione - ad un intervento miracoloso della Madonna, a cui venne dedicato il nuovo tempio sotto il titolo di Maria Santissima della Madia, lasciando tuttavia la titolarità della parrocchia a San Mercurio. Nel 1742, i canonici del capitolo presero la decisione di costruire una nuova Cattedrale a causa dello stato rovinoso dell'edificio precedente.

Chiesa e monastero di San Martino
Prova della sua esistenza sarebbe attestata già dall'anno 996, ma la chiesa nel corso della storia ha subito importanti e radicali modificazioni. Completamente smantellata a causa dell'assedio spagnolo nel 1529, nel 1602 il complesso fu arricchito con la costruzione dell'adiacente monastero, destinato alle cosiddette zitelle civili, poi terminato nel 1620. La chiesa, oggi dismessa, è in stile barocco e conserva un pregevole pavimento in maiolica napoletana, un bell'altare marmoreo di pregio ed un organo del XVIII secolo.

lunedì 14 gennaio 2019

Folgaria

La tua vacanza in Trentino sulla montagna dell'Alpe Cimbra
(1.170 m s.l.m.) - 71,6 km²

Tante ore di sole per vivere intense giornate fra prati, torrenti e rigogliosi boschi mentre le luci colorate della sera illuminano la vivace vita notturna.
 
 Tutto questo è Folgaria, comunità tra le più antiche del Trentino.


Di origine tedesco-cimbra (coloni bavaresi giunsero sull'altopiano a partire dal XIII sec.), nel corso della sua storia plurisecolare ha lottato duramente contro il potere feudale - in particolare contro i Trapp, feudatari di Castel Beseno - in difesa dei suoi privilegi di comunità libera e indipendente: per questo si fregia ancora oggi del titolo onorifico di Magnifica Comunità.

Lo stemma comunale è composto da tre abeti allineati dentro uno scudo ovale che rappresentano la foresta, l'antica ricchezza collettiva della Comunità.

Non vi sono documenti ufficiali che attestino la nascita della Magnifica Comunità, è però noto che agli inizi del XII secolo Folgaria era già una comunità organizzata, retta da organi amministrativi ad ampia partecipazione popolare e democratica.

La Magnifica, come le altre regole comunali trentine, fu sciolta d'autorità nel gennaio del 1805 su disposizione del governo bavarese, di ispirazione illuminista.

In quel momento nacquero i comuni come li conosciamo oggi.

I centri frazionali di Folgaria sono sette: Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte, San Sebastiano, Carbonare e Nosellari.

Fiore all'occhiello è il centro del paese con un lungo viale pedonale ricco di negozi, bar, pasticcerie, ristoranti dove comprare le tipicità trentine e gustare le prelibatezze dell'enogastronomia trentina.

Rinomata località turistica, è ottimamente attrezzata per la vacanza estiva e per la vacanza sulla neve: il carosello sciistico dell'Alpe Cimbra annovera oltre 100 km di piste per lo sci alpino e oltre 100 km di piste per lo sci nordico, mentre d'estate il Golf Club Folgaria - 18 buche a 1200 m di quota - e la Bike Area sono il paradiso degli sportivi.
 
Fonte: " http://www.alpecimbra.it/it/scopri-l-alpe-cimbra/localit%C3%A0/folgaria/66-0.html"

giovedì 29 novembre 2018

Livigno

Livigno è un comune italiano di 6 591 abitanti[2] della provincia di Sondrio in Lombardia. Gli studiosi oggi propendono per l'ipotesi che fa risalire il toponimo al latino tardo "labineus" (soggetto a lavine).
Secondo comune tra i più elevati d'Italia dopo Sestriere, è il più settentrionale ed il più esteso della Lombardia, nonché il più popolato fra i 27 comuni italiani posti oltre i 1.500 metri di altitudine sul livello del mare. Zona extradoganale, fa parte della Comunità montana Alta Valtellina ed è una rinomata stazione turistica invernale ed estiva delle Alpi.
  
Territorio
Livigno è una località dell'alta Valtellina posta a circa 1800 m di quota s.l.m., ai piedi delle Alpi di Livigno. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl in tedesco) che convoglia le proprie acque verso l'Inn (Eno in italiano) e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti a bacini idrografici italiani


Lo Spöl scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l'altra metà scorre nell'Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.
È raggiungibile dal resto del territorio nazionale unicamente dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno, (mantenuto di norma aperto tutto l'anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate), passando per la Valle di Poschiavo, altrimenti attraverso la galleria stradale, dall'Engadina. Il tunnel di circa 3,5 km di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato) e a pedaggio. La galleria collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente. 


Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2.250 metri s.l.m.. Tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa. Eira è una località che dà il nome al passo omonimo.
Clima
Il clima di Livigno è tipicamente alpino, con inverni relativamente lunghi e sicuramente rigidi ed estati brevi e fresche. Le estati (soggette a tempo mutevole) sono pressappoco una prosecuzione della primavera che si fa prorompente dopo la metà di aprile e si fondono con l'autunno che tipicamente inizia con il primo giorno di settembre. Durante le ondate di freddo più intenso il termometro può precipitare fino ai -28 °C, durante le giornate estive più calde la temperatura non supera generalmente i +25 °C. Il sole è comunque nitido e intenso coi cieli tersi di quelle aree e l'elevazione considerevole sul livello del mare.
Storia
Il nome di Livigno compare per la prima volta in un documento redatto nel 1187. Verso il '300 si individuano i primi elementi storici di residenti stabili e organizzati, sottostanti al contado di Bormio. L'isolamento geografico ha da sempre condizionato ogni possibilità di progresso, benessere e crescita culturale.[3]
Nel 1538 la comunità si appella ai governanti Grigioni per ottenere una maggiore indipendenza nella gestione dei pascoli. Infatti i rapporti sociali, economici e politici erano prevalenti più verso l'area del canton Grigione anziché verso i padroni di Bormio, con i quali era in atto un contenzioso permanente. Nei tempi della Controriforma Bormio fu presidiata dai Gesuiti a difendere il cattolicesimo contro le infiltrazioni dei protestanti e Livigno si trovò in mezzo, tra i protestanti svizzeri e i Gesuiti di Bormio, con le complicazioni del caso. Nel '600-'700 in diversi momenti gli abitanti di Livigno riuscirono a ottenere e mantenere diverse forme di concessioni e autonomie di fatto, soprattutto sugli scambi di merci in esenzione dai dazi, sui sentieri di percorrenza e sulle fonti d'acquisto. Nel 1797, con la riorganizzazione dei terreni di Bormio sotto la Repubblica Cisalpina, Livigno diviene comune. Due anni più tardi, nel 1799, anche Trepalle viene inclusa nel territorio comunale. Nel 1801 viene stipulata la convenzione per l’arretramento della linea daziaria rispetto al confine politico, confermata anche dal Comando Napoleonico di Morbegno. Dopo il Congresso di Vienna, Livigno, come l'intero territorio della provincia di Sondrio, finisce sotto il diretto controllo austriaco. Nel 1819 viene stipulato un contratto con il quale l'Austria riconosce agevolazioni analoghe a quelle ottenute nel periodo napoleonico, ma con l'introduzione di novità rilevanti quali l'esenzione dell'acquisto di generi come sale, tabacco e polvere da sparo. Il trattato, con l'introduzione di modifiche, viene rinnovato nel 1825, 1829, nel 1840 e nel 1857. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, nel 1877 il governo conferma la convenzione con una proroga triennale, rinnovata più volte, creando una situazione paradossale: Livigno godeva di privilegi garantiti dagli Austriaci sotto però il Governo italiano che non aveva legiferato. Mancanza alla quale si ottempera solo nel 1910, concedendo esenzioni gabellarie a favore del comune di Livigno. Nel 1914 l'esercito italiano costruisce la strada di collegamento Bormio-Livigno tramite il Passo del Foscagno, praticabile solo in estate; solo dal 1952 viene garantita anche l'apertura invernale. Nel 1960 comincia un limitato movimento turistico, ma è solo dopo il 1969, quando la galleria Munt La Schera (di servizio per la costruzione della diga del Gallo) viene aperto al traffico veicolare privato, che di fatto si dà inizio allo sviluppo turistico della località. Nel 1972 avviene l'istituzione dell'IVA e il relativo riconoscimento ufficiale della sua esenzione per la zona extradoganale di Livigno.

 

lunedì 5 novembre 2018

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Previsioni meteo dettagliate per Martedi 6 Novembre

Meteo nord-ovest
Maltempo con piogge e temporali sparsi per l'intera giornata, più intensi tra basso Piemonte e Liguria. Clima fresco, previsti 14° a Torino e 17° a Milano.
Vedi dettaglio previsione per: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia

 
 Meteo nord-est
Asciutto su Emilia Romagna e basso Veneto per gran parte della giornata; piogge sparse e temporali altrove più intensi sul Trentino. Clima mite con 19° a Venezia nel pomeriggio.
Vedi dettaglio previsione per: Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
 
 Meteo Centro
Qualche pioggia o rovescio bagnerà nel corso della giornata la Sardegna settentrionale e la Toscana. Su tutte le altre regioni nubi sparse con belle schiarite e tempo asciutto fino a sera. Clima molto mite, previsti 20° a Firenze e a Roma.
Vedi dettaglio previsione per: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Sardegna

 
 Meteo sud
Nubi sparse su tutte le regioni con belle schiarite e generale assenza di precipitazioni fino a sera. Molto mite: 21° a Palermo e Bari.
Vedi dettaglio previsione per: Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria

Fonte: http://www.meteolive.it....
 

giovedì 1 novembre 2018

Aggiornamento Meteo dal 2 all'8 Novembre 2018


METEO Italia: altri NUBIFRAGI e rischio super TEMPORALI, anche con GRANDINE.

Il vortice di bassa pressione resterà ancora attivo tra Spagna e bacino occidentale del Mediterraneo, continuando a influenzare il meteo sull'Italia. Anche in quest'occasione, il movimento delle nuove perturbazioni verso levante risulta ostacolato dalla presenza di un promontorio anticiclonico robusto sull'Europa Orientale.

 

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L'Italia sarà così investita da correnti meridionali umide ed instabile, sperimentando quindi ancora maltempo tipicamente autunnale, anche se fortunatamente le nuove fasi perturbate non saranno certo paragonabili alla tempesta vissuta ad inizio settimana, che aveva lasciato una scia di distruzione davvero impressionante.
Il periodo d'inizio novembre si conferma favorevole alle grandi piogge, perché le perturbazioni impattano sull'Italia per poi rallentare il loro spostamento, a causa dell'anticiclone di blocco. Lo spostamento del vortice depressionario verso il Nord Africa porterà alla localizzazione del maltempo sulle regioni più occidentali e le due Isole Maggiori.

WEEKEND DAL METEO INSTABILE, PIOGGE E MITEZZA
 
La settimana si andrà a concludere con meteo turbolento per il sopraggiungere di nuovi impulsi perturbata. La circolazione depressionaria si andrà gradualmente ad isolare tra le coste nord-africane e le due Isole Maggiori, rimanendo quasi stazionaria. Le regioni di ponente saranno pienamente coinvolte dall'instabilità
.
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In particolare, le condizioni di maltempo più marcate potranno realizzarsi sulle due Isole Maggiori, trovandosi più vicine al vortice depressionario di matrice afromediterranea. Il clima resterà nel complesso molto mite, a causa dei richiami di correnti sciroccali indotte dal vortice ciclonico che porteranno anche un aumento di temperatura lungo la Penisola.

METEO VENERDI' 2 NOVEMBRE, ENTRA SECONDA PERTURBAZIONE
 
Un nuovo impulso perturbato entrerà in azione. Maggiormente colpite saranno la parte occidentale della Sicilia, l'est Sardegna, la fascia del medio versante tirrenico con fenomeni in estensione a buona parte del Centro Italia. Rischio nubifragi tra Maremma ed Alto Lazio. Le piogge si estenderanno poi verso il Nord-Est. I venti spireranno tra scirocco e levante, anche sostenuti.

METEO SABATO 3 NOVEMBRE, INSTABILITA' PIU' ACUTA SU REGIONI DI PONENTE
 
Il grosso delle precipitazioni lo ritroveremo tra la Sardegna e la Sicilia occidentale, con possibilità di temporali anche di forte intensità. Pioverà anche sulle regioni di Nord-Ovest, compresa l'Emilia Occidentale. Altrove cieli nuvolosi o molto nuvolosi, ma tempo più asciutto. Piovaschi lambiranno anche le regioni del medio-alto versante tirrenico.

METEO DOMENICA 4 NOVEMBRE, MALTEMPO TRA SUD ED ISOLE
 
La depressione afromediterranea continuerà ad alimentarsi con maltempo più diffuso al Meridione. Piogge localmente molto forti continueranno a coinvolgere la Sardegna e soprattutto i versanti ionici di Calabria e Sicilia, con rischio nubifragi. Atteso un peggioramento tra medio e basso versante tirrenico, mentre qualche pioggia insisterà sul Nord-Ovest.


Fonte: "https://www.meteogiornale.it"

La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Melfi

La cattedrale di Santa Maria Assunta è il monumento religioso più importante del centro storico di Melfi . Nel gennaio del 1958 papa Pio X...