Le immagini del paesaggio
A ridosso delle vette delle
Dolomiti Lucane vi sono i Comuni di
Castelmezzano e
Pietrapertosa
posti rispettivamente a 870 e a 1.090 metri sul livello del mare. Da
questi paesi è possibile ammirare l’incredibile paesasggio delle
Dolomiti nonchè percorrere i numerosi sentieri con i quali raggiungere i
posti più suggestivi.

Le
Dolomiti Lucane sono montagne
la cui nascita risale al periodo del Miocene medio circa 15 milioni di
anni fa durante il quale si formarono in fondo al mare le arenarie che
oggi ne costituiscono le rocce. Il gruppo di montagne più elevato è
quello della Costa di S. Martino chiamato Piccole Dolomiti in quanto
ricorda le caratteristiche delle famose Pule Trentine. Altrettanto
importanti sono i picchi delle Murge di Castelmezzano e le guglie di
Monte Carrozze.

Negli anfratti più inaccessibili, fanno il loro nido splendidi esemplari
di cicogna nera, nibbio reale, gheppio, falco pellegrino. Benchè le
guglie risultano quasi prive di vegetazione, si trovano interessanti
specie di piante quali la valeriana rossa, la lunaria annua, l’onosma
lucana.
Le spettacolari cime sono in netto contrasto con il
paesaggio circostante caratterizzato da forme più dolci e arrotondate
come la vicina montagna del Capperino. A rendere ancor più suggestivo il
luogo vi è il torrente Rio di Capperino, un affluente del Basento che
ha scavato una profonda gola che divide a Nord le Murge di Castelmezzano
dalla Costa di S. Martino a sud.
Il percorso delle sette pietre
Il percorso delle sette pietre si sviluppa lungo un antico sentiero contadino di circa 2 km, che collega i Comuni di
Pietrapertosa e
Castelmezzano
con andamento a quote variabili: da 920 metri a Pietrapertosa scende
fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e
risale a 770 metri a Castelmezzano.
Il percorso turistisco è stato realizzato ispirandosi ai racconti
tramandati nella tradizione locale per generazioni e dall’immaginario
collettivo su cui si fonda il testo
Vito ballava con le streghe di Mimmo Sammartino.
Percorso narrato
Lungo il sentiero la narrazione avviene in forme visive, sonore ed evocative con una storia incisa sulle pietre.
Ogni tappa del percorso ha uno spazio allestito dove è situata una o più
opere artisticche che richiama una sequenza del racconto, con effetti
sonori che regalano ulteriori suggestioni alla magia del contesto
naturale.
Le tappe del percorso sono sette e ognuna di esse è identificata da una parola o un titolo che fa parte del racconto:
destini,
incanto,
sortilegio,
streghe,
volo,
ballo,
delirio.
Nel mezzo del percorso, nel cosidetto Antro delle Streghe a valle del
Rio Caperrino al visitatore viene proposta l’intera storia, attraverso
elementi di suggestione scenografica e sonora.
Lungo il sentiero vi sono tre percorsi in parallelo:
Le immagini del paesaggio
A ridosso delle vette delle
Dolomiti Lucane vi sono i Comuni di
Castelmezzano e
Pietrapertosa
posti rispettivamente a 870 e a 1.090 metri sul livello del mare. Da
questi paesi è possibile ammirare l’incredibile paesasggio delle
Dolomiti nonchè percorrere i numerosi sentieri con i quali raggiungere i
posti più suggestivi.
to è
quello della Costa di S. Martino chiamato Piccole Dolomiti in quanto
ricorda le caratteristiche delle famose Pule Trentine. Altrettanto
importanti sono i picchi delle Murge di Castelmezzano e le guglie di
Monte Carrozze.
Negli anfratti più inaccessibili, fanno il loro nido splendidi esemplari
di cicogna nera, nibbio reale, gheppio, falco pellegrino. Benchè le
guglie risultano quasi prive di vegetazione, si trovano interessanti
specie di piante quali la valeriana rossa, la lunaria annua, l’onosma
lucana.
Le spettacolari cime sono in netto contrasto con il
paesaggio circostante caratterizzato da forme più dolci e arrotondate
come la vicina montagna del Capperino. A rendere ancor più suggestivo il
luogo vi è il torrente Rio di Capperino, un affluente del Basento che
ha scavato una profonda gola che divide a Nord le Murge di Castelmezzano
dalla Costa di S. Martino a sud.
Il percorso delle sette pietre
Il percorso delle sette pietre si sviluppa lungo un antico sentiero contadino di circa 2 km, che collega i Comuni di
Pietrapertosa e
Castelmezzano
con andamento a quote variabili: da 920 metri a Pietrapertosa scende
fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e
risale a 770 metri a Castelmezzano.
Il percorso turistisco è stato realizzato ispirandosi ai racconti
tramandati nella tradizione locale per generazioni e dall’immaginario
collettivo su cui si fonda il testo
Vito ballava con le streghe di Mimmo Sammartino.
Percorso narrato
Lungo il sentiero la narrazione avviene in forme visive, sonore ed evocative con una storia incisa sulle pietre.
Ogni tappa del percorso ha uno spazio allestito dove è situata una o più
opere artisticche che richiama una sequenza del racconto, con effetti
sonori che regalano ulteriori suggestioni alla magia del contesto
naturale.
Le tappe del percorso sono sette e ognuna di esse è identificata da una parola o un titolo che fa parte del racconto:
destini,
incanto,
sortilegio,
streghe,
volo,
ballo,
delirio.
Nel mezzo del percorso, nel cosidetto Antro delle Streghe a valle del
Rio Caperrino al visitatore viene proposta l’intera storia, attraverso
elementi di suggestione scenografica e sonora.
Lungo il sentiero vi sono tre percorsi in parallelo:
La passeggiata letteraria
La fruizione del paesaggio e del percorso tematizzato in compagnia di frammenti narrativi tratti da
Vito ballava con le streghe;
Il percorso visionario
La scoperta di un itinerario articolato in 7 installazioni artistiche che riprendono l’immaginario popolare condiviso;
L’itinerario paesaggistico
Teso a scoprire le peculiarità del paesaggio naturale lungo un percorso
articolato su aree di sosta posizionate negli intervalli tra le diverse
tappe.