giovedì 29 novembre 2018

Livigno

Livigno è un comune italiano di 6 591 abitanti[2] della provincia di Sondrio in Lombardia. Gli studiosi oggi propendono per l'ipotesi che fa risalire il toponimo al latino tardo "labineus" (soggetto a lavine).
Secondo comune tra i più elevati d'Italia dopo Sestriere, è il più settentrionale ed il più esteso della Lombardia, nonché il più popolato fra i 27 comuni italiani posti oltre i 1.500 metri di altitudine sul livello del mare. Zona extradoganale, fa parte della Comunità montana Alta Valtellina ed è una rinomata stazione turistica invernale ed estiva delle Alpi.
  
Territorio
Livigno è una località dell'alta Valtellina posta a circa 1800 m di quota s.l.m., ai piedi delle Alpi di Livigno. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl in tedesco) che convoglia le proprie acque verso l'Inn (Eno in italiano) e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti a bacini idrografici italiani


Lo Spöl scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l'altra metà scorre nell'Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.
È raggiungibile dal resto del territorio nazionale unicamente dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno, (mantenuto di norma aperto tutto l'anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate), passando per la Valle di Poschiavo, altrimenti attraverso la galleria stradale, dall'Engadina. Il tunnel di circa 3,5 km di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato) e a pedaggio. La galleria collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente. 


Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2.250 metri s.l.m.. Tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa. Eira è una località che dà il nome al passo omonimo.
Clima
Il clima di Livigno è tipicamente alpino, con inverni relativamente lunghi e sicuramente rigidi ed estati brevi e fresche. Le estati (soggette a tempo mutevole) sono pressappoco una prosecuzione della primavera che si fa prorompente dopo la metà di aprile e si fondono con l'autunno che tipicamente inizia con il primo giorno di settembre. Durante le ondate di freddo più intenso il termometro può precipitare fino ai -28 °C, durante le giornate estive più calde la temperatura non supera generalmente i +25 °C. Il sole è comunque nitido e intenso coi cieli tersi di quelle aree e l'elevazione considerevole sul livello del mare.
Storia
Il nome di Livigno compare per la prima volta in un documento redatto nel 1187. Verso il '300 si individuano i primi elementi storici di residenti stabili e organizzati, sottostanti al contado di Bormio. L'isolamento geografico ha da sempre condizionato ogni possibilità di progresso, benessere e crescita culturale.[3]
Nel 1538 la comunità si appella ai governanti Grigioni per ottenere una maggiore indipendenza nella gestione dei pascoli. Infatti i rapporti sociali, economici e politici erano prevalenti più verso l'area del canton Grigione anziché verso i padroni di Bormio, con i quali era in atto un contenzioso permanente. Nei tempi della Controriforma Bormio fu presidiata dai Gesuiti a difendere il cattolicesimo contro le infiltrazioni dei protestanti e Livigno si trovò in mezzo, tra i protestanti svizzeri e i Gesuiti di Bormio, con le complicazioni del caso. Nel '600-'700 in diversi momenti gli abitanti di Livigno riuscirono a ottenere e mantenere diverse forme di concessioni e autonomie di fatto, soprattutto sugli scambi di merci in esenzione dai dazi, sui sentieri di percorrenza e sulle fonti d'acquisto. Nel 1797, con la riorganizzazione dei terreni di Bormio sotto la Repubblica Cisalpina, Livigno diviene comune. Due anni più tardi, nel 1799, anche Trepalle viene inclusa nel territorio comunale. Nel 1801 viene stipulata la convenzione per l’arretramento della linea daziaria rispetto al confine politico, confermata anche dal Comando Napoleonico di Morbegno. Dopo il Congresso di Vienna, Livigno, come l'intero territorio della provincia di Sondrio, finisce sotto il diretto controllo austriaco. Nel 1819 viene stipulato un contratto con il quale l'Austria riconosce agevolazioni analoghe a quelle ottenute nel periodo napoleonico, ma con l'introduzione di novità rilevanti quali l'esenzione dell'acquisto di generi come sale, tabacco e polvere da sparo. Il trattato, con l'introduzione di modifiche, viene rinnovato nel 1825, 1829, nel 1840 e nel 1857. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, nel 1877 il governo conferma la convenzione con una proroga triennale, rinnovata più volte, creando una situazione paradossale: Livigno godeva di privilegi garantiti dagli Austriaci sotto però il Governo italiano che non aveva legiferato. Mancanza alla quale si ottempera solo nel 1910, concedendo esenzioni gabellarie a favore del comune di Livigno. Nel 1914 l'esercito italiano costruisce la strada di collegamento Bormio-Livigno tramite il Passo del Foscagno, praticabile solo in estate; solo dal 1952 viene garantita anche l'apertura invernale. Nel 1960 comincia un limitato movimento turistico, ma è solo dopo il 1969, quando la galleria Munt La Schera (di servizio per la costruzione della diga del Gallo) viene aperto al traffico veicolare privato, che di fatto si dà inizio allo sviluppo turistico della località. Nel 1972 avviene l'istituzione dell'IVA e il relativo riconoscimento ufficiale della sua esenzione per la zona extradoganale di Livigno.

 

lunedì 5 novembre 2018

Scopriamo l'assicurazione per i nostri viaggi. Partenze senza pensieri!

Vi è mai successo di prenotare una vacanza, confermare il pagamento in acconto o, addirittura, saldarne il costo e, poi, temere che qualche inconveniente dell'ultimo minuto possa far saltare il tutto? Purtroppo, capita ed anche a me è capitato. Oltre al danno della vacanza saltata, c'è anche la beffa di aver perso i soldini dell'acconto o, peggio, del saldo. 

Potevo pensarci prime direte, E avete ragione......., ORA LO SO!!

  

 

Quale.it - Clicca quì per avere preventivi gratuiti - Compila il form gratis

 

In nostro aiuto interviene l’assicurazione viaggio di Quale.it 

Quale.it vuol dire assicurarsi una vacanza senza pensieri e proteggere il tuo viaggio dagli imprevisti.

L'assicurazione viaggio Quale.it è un prodotto assicurativo che ti permette di viaggiare sicuro, penseato per tutelarti da ogni possibile inconveniente quale, ad esempio, l’annullamento del viaggio prenotato, lo smarrimento dei bagagli o problemi di natura medico-sanitaria che potrebbero impedirti di goderti il tuo viaggio. Oggi sono disponibili assicurazioni viaggio All Inclusive, che garantiscono il risarcimento dei danni e assistenza 24 ore su 24 anche all’Estero.

È possibile personalizzare la polizza viaggio attraverso l’aggiunta di coperture specifiche. Tra le garanzie più comuni, possiamo trovare: l’assicurazione viaggi per annullamento che, prevede un rimborso delle spese sostenute; l’assicurazione sanitaria per la copertura di spese mediche che, oltre al rimborso delle spese per visite e medicinali, include anche un consulto telefonico e i trasporti d’emergenza; e l’assicurazione bagaglio, che garantisce il rimborso in caso di furto o mancata consegna.

 

 

Clicca quì e compila facilmente il form in 2 passaggi

 

 

Cosa copre l'assicurazione viaggio?

Esistono diversi tipi di polizza viaggio, a seconda delle coperture e delle esigenze del viaggiatore e del viaggio che si vuole intraprendere. Con Quale.it, oltre alla polizza viaggi di base, puoi personalizzare garanzie e tutele in modo da proteggere te stesso e la tua famiglia da ogni evenienza. 


Previsioni meteo dettagliate per Martedi 6 Novembre

Meteo nord-ovest
Maltempo con piogge e temporali sparsi per l'intera giornata, più intensi tra basso Piemonte e Liguria. Clima fresco, previsti 14° a Torino e 17° a Milano.
Vedi dettaglio previsione per: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia

 
 Meteo nord-est
Asciutto su Emilia Romagna e basso Veneto per gran parte della giornata; piogge sparse e temporali altrove più intensi sul Trentino. Clima mite con 19° a Venezia nel pomeriggio.
Vedi dettaglio previsione per: Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
 
 Meteo Centro
Qualche pioggia o rovescio bagnerà nel corso della giornata la Sardegna settentrionale e la Toscana. Su tutte le altre regioni nubi sparse con belle schiarite e tempo asciutto fino a sera. Clima molto mite, previsti 20° a Firenze e a Roma.
Vedi dettaglio previsione per: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Sardegna

 
 Meteo sud
Nubi sparse su tutte le regioni con belle schiarite e generale assenza di precipitazioni fino a sera. Molto mite: 21° a Palermo e Bari.
Vedi dettaglio previsione per: Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria

Fonte: http://www.meteolive.it....
 

giovedì 1 novembre 2018

Aggiornamento Meteo dal 2 all'8 Novembre 2018


METEO Italia: altri NUBIFRAGI e rischio super TEMPORALI, anche con GRANDINE.

Il vortice di bassa pressione resterà ancora attivo tra Spagna e bacino occidentale del Mediterraneo, continuando a influenzare il meteo sull'Italia. Anche in quest'occasione, il movimento delle nuove perturbazioni verso levante risulta ostacolato dalla presenza di un promontorio anticiclonico robusto sull'Europa Orientale.

 

Quale.it - Preventivi gratis per la tua auto!  

 

 

L'Italia sarà così investita da correnti meridionali umide ed instabile, sperimentando quindi ancora maltempo tipicamente autunnale, anche se fortunatamente le nuove fasi perturbate non saranno certo paragonabili alla tempesta vissuta ad inizio settimana, che aveva lasciato una scia di distruzione davvero impressionante.
Il periodo d'inizio novembre si conferma favorevole alle grandi piogge, perché le perturbazioni impattano sull'Italia per poi rallentare il loro spostamento, a causa dell'anticiclone di blocco. Lo spostamento del vortice depressionario verso il Nord Africa porterà alla localizzazione del maltempo sulle regioni più occidentali e le due Isole Maggiori.

WEEKEND DAL METEO INSTABILE, PIOGGE E MITEZZA
 
La settimana si andrà a concludere con meteo turbolento per il sopraggiungere di nuovi impulsi perturbata. La circolazione depressionaria si andrà gradualmente ad isolare tra le coste nord-africane e le due Isole Maggiori, rimanendo quasi stazionaria. Le regioni di ponente saranno pienamente coinvolte dall'instabilità
.
immagine 1 articolo 53519
In particolare, le condizioni di maltempo più marcate potranno realizzarsi sulle due Isole Maggiori, trovandosi più vicine al vortice depressionario di matrice afromediterranea. Il clima resterà nel complesso molto mite, a causa dei richiami di correnti sciroccali indotte dal vortice ciclonico che porteranno anche un aumento di temperatura lungo la Penisola.

METEO VENERDI' 2 NOVEMBRE, ENTRA SECONDA PERTURBAZIONE
 
Un nuovo impulso perturbato entrerà in azione. Maggiormente colpite saranno la parte occidentale della Sicilia, l'est Sardegna, la fascia del medio versante tirrenico con fenomeni in estensione a buona parte del Centro Italia. Rischio nubifragi tra Maremma ed Alto Lazio. Le piogge si estenderanno poi verso il Nord-Est. I venti spireranno tra scirocco e levante, anche sostenuti.

METEO SABATO 3 NOVEMBRE, INSTABILITA' PIU' ACUTA SU REGIONI DI PONENTE
 
Il grosso delle precipitazioni lo ritroveremo tra la Sardegna e la Sicilia occidentale, con possibilità di temporali anche di forte intensità. Pioverà anche sulle regioni di Nord-Ovest, compresa l'Emilia Occidentale. Altrove cieli nuvolosi o molto nuvolosi, ma tempo più asciutto. Piovaschi lambiranno anche le regioni del medio-alto versante tirrenico.

METEO DOMENICA 4 NOVEMBRE, MALTEMPO TRA SUD ED ISOLE
 
La depressione afromediterranea continuerà ad alimentarsi con maltempo più diffuso al Meridione. Piogge localmente molto forti continueranno a coinvolgere la Sardegna e soprattutto i versanti ionici di Calabria e Sicilia, con rischio nubifragi. Atteso un peggioramento tra medio e basso versante tirrenico, mentre qualche pioggia insisterà sul Nord-Ovest.


Fonte: "https://www.meteogiornale.it"

lunedì 29 ottobre 2018

Scopriamo le polizze per assicurare i nostri viaggi

Vi è mai successo di prenotare una vacanza, confermare il pagamento in acconto o, addirittura, saldarne il costo e, poi, temere che qualche inconveniente dell'ultimo minuto possa far saltare il tutto? Purtroppo, capita ed anche a me è capitato. Oltre al danno della vacanza saltata, c'è anche la beffa di aver perso i soldini dell'acconto o, peggio, del saldo. 

Potevo pensarci prime direte, E avete ragione......., ORA LO SO!!  

Quale.it - Preventivi gratuiti per assicurare le tue vacanze da solo o in famiglia

In nostro aiuto interviene l’assicurazione viaggio di Quale.it 

Quale.it vuol dire assicurarsi una vacanza senza pensieri e proteggere il tuo viaggio dagli imprevisti.

L'assicurazione viaggio Quale.it è un prodotto assicurativo che ti permette di viaggiare sicuro, penseato per tutelarti da ogni possibile inconveniente quale, ad esempio, l’annullamento del viaggio prenotato, lo smarrimento dei bagagli o problemi di natura medico-sanitaria che potrebbero impedirti di goderti il tuo viaggio. Oggi sono disponibili assicurazioni viaggio All Inclusive, che garantiscono il risarcimento dei danni e assistenza 24 ore su 24 anche all’Estero.

È possibile personalizzare la polizza viaggio attraverso l’aggiunta di coperture specifiche. Tra le garanzie più comuni, possiamo trovare: l’assicurazione viaggi per annullamento che, prevede un rimborso delle spese sostenute; l’assicurazione sanitaria per la copertura di spese mediche che, oltre al rimborso delle spese per visite e medicinali, include anche un consulto telefonico e i trasporti d’emergenza; e l’assicurazione bagaglio, che garantisce il rimborso in caso di furto o mancata consegna.

Cosa copre l'assicurazione viaggio?

Esistono diversi tipi di polizza viaggio, a seconda delle coperture e delle esigenze del viaggiatore e del viaggio che si vuole intraprendere. Con Quale.it, oltre alla polizza viaggi di base, puoi personalizzare garanzie e tutele in modo da proteggere te stesso e la tua famiglia da ogni evenienza. 

 Quale.it - Preventivi gratuiti per assicurare le tue vacanze da solo o in famiglia


 

lunedì 15 ottobre 2018

Mattinata (Foggia)

Mattinata, abbarbicata com’è all’incrocio delle due colline di Castelluccio e Coppa della Madonna, è una delle località più suggestive del Gargano, coi suoi splendidi gradoni coltivati a ulivi, mandorli e fichi d’India che si protendono verso il mare cristallino sul quale si specchiano le bianchissime case del centro.

Impossibile resistere al fascino della sua ampia baia, compresa fra il costone del Monte Saraceno, noto per le tombe di origine etrusca custodite dall’omonimo Parco Archeologico, e la rupe del Monte Sacro, con gli affascinanti ruderi dell’Abbazia della Trinità a proteggere il sottostante porto turistico, oggi uno dei più affollati dell’intera Costa Garganica. Un luogo in cui storia e natura di incontrano, dunque, dando vita a scorci di incredibile fascino e suggestione.

Mattinata vanta una delle più belle spiagge del Gargano: chilometri di ciottoli levigati dal mare cristallino ed un incantevole corollario di grotte, cale e spiaggette accessibili solo dal mare, come i Faraglioni di Baia delle Zagare, la spiaggia di Vignanotica e quella di Mattinatella. 

Il territorio di Mattinata si estende su di una superficie di quasi 72 km2 compreso nel Parco Nazionale del Gargano. Il centro abitato è adagiato in una conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è noto per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate. Sono situate presso la Baia delle Zagare.
Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di oliveti e dal mare ad est e da Monte Sant'Angelo ad ovest. 

Storia
 
Fino alla prima dell'Ottocento il nome del paese è stato Matinata: con tale toponimo il centro è ricordato nei documenti storici e nelle carte geografiche più antiche. Il nome Matinata deriva dalla tribù dauna dei Matinates ex Gargani che Plinio il Vecchio riporta nella Naturalis Historia (III 185).
Nel Theatrum geographicum di Claudio Tolomeo è indicato il toponimo di derivazione greco Apeneste[4], con il significato di "nascente" o "sorgente" riferito plausibilmente all'alba. Apeneste sorse probabilmente in una contrada dell'odierna Mattinata detta Agnuli. La favorevole posizione sulla costa, il ritrovamento di diverse monete di origine greca e la presenza di notevoli reperti archeologici di origine dauna nel sito di Monte Saraceno a poca distanza dal probabile sito di Apeneste fanno supporre che la cittadina fosse un centro di commerci e scambi fra le popolazioni greche, navigatori e colonizzatori, e le locali popolazioni dauno-iapige che si erano insediate nel territorio presumibilmente all'inizio dell'età del ferro

Con la sconfitta di Pirro del 275 a.C.) l'Apulia fu colonizzata dai romani. È probabile che il villaggio di Apeneste abbia preso il nome di Matinum (derivante dalla dea del mattino o dell'aurora Mater Matuta), conservando peraltro nel nome latino lo stesso significato dell'originale nome greco.
Resti di una villa romana, di epoca tardo latina e dai caratteristici muri in opus reticulatum e di resti di fabbricati semisommersi dal mare sono tuttora visibili in contrada Agnuli e nel litorale antistante. Intorno al 980 d.c. la città scompare dalle citazioni e dalle carte geografiche, probabilmente distrutta dalle incursioni saracene del periodo oppure a causa di un fortissimo terremoto ipotizzabile per il fatto che molte rovine di Matinum si trovano sommerse dal mare. 

L'attuale centro cittadino di Mattinata sorge sulle colline antistanti la baia, a circa un chilometro e mezzo dal sito dell'antica Matinum e iniziò a svilupparsi grazie ad alcuni montanari che per il clima mite, "scesero a valle" (a flussi regolari) a partire dal XVI-XVII secolo. Otto secoli di buio profondo fra la scomparsa dell'antica Matinum e la nascita di Mattinata sono un solco troppo profondo per poter ipotizzare una connessione diversa dal solo toponimo, che con ogni probabilità, deriva dalla toponomastica del territorio sopravvissuta lungo i secoli. 

Ancora nella prima metà dell'Ottocento il borgo era costituito da pagliai, dimore semplicissime generalmente monocamerali costruite con muri a secco e usati dai pastori per lo svernamento in località dal clima meno rigido di quello dei monti circostanti. La costruzione di Palazzo Mantuano, iniziata nel 1840, è il primo segno di un sviluppo urbanistico di un certo rilievo. Da questo primitivo nucleo e con la costruzione delle prime strade di collegamento con i centri circostanti (il primo collegamento stradale con Monte Sant'Angelo viene completato solo intorno al 1893) si sviluppa un borgo agricolo che negli anni cinquanta del Novecento diventa un piccolo comune indipendente. Il centro abitato di Mattinata subì gravi danni e quattro vittime a causa del terremoto del Gargano del 1893.

venerdì 5 ottobre 2018

Pietrapertosa


imagePietrapertosa è un comune in provincia di Potenza situato in prossimità delle suggestive vette delle Dolomiti Lucane, fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Pietrapertosa si mostra come un antico borgo che è riuscito a mantenere nel tempo la fisionomia medievale soprattutto nella parte più antica situata alle pendici del Castello che conserva, ancora oggi, l’antico nome saraceno di Arabat caratterizzato da strade strette e vicoli ciechi. Le case tipicamente unifamiliari disposte a file dall’alto verso il basso, si adattano all’andamento del terreno, e diventano parte integrante dell’ambiente circostante tanto che spesso la roccia assume la funzione di parete delle abitazioni.

image Visitando Pietrapertosa si ha la sensazione che tutto sia regolato in funzione della roccia, ad esempio le numerose scale, sono l’esemplificazione della simbiosi tra il paese, i suoi abitanti e la roccia, la manifestazione del vivere il proprio territorio che non può negare la presenza massiccia quasi prorompente della natura, ma deve renderla parte integrante della struttura urbanistica. Pietrapertosa prende il nome dall’antica Petraperciata, cioè forata per la presenza di una rupe forata da parte a parte, ed è il comune più alto della Basilicata, con i suoi 1088 m di altitudine, si sviluppa sulle rocce delle Dolomiti Lucane, ben protetta da eventuali incursioni dalla valle. Questo carattere di fortezza naturale e la possibilità di dominare la valle del Basento hanno contribuito a favorire la presenza dell’uomo sin dai tempi più remoti.
Il turista che giunge a Pietrapertosa non può non salire sul Castello altrimenti si perderebbe uno spettacolo suggestivo e di eccezionale bellezza, difficile da descrivere. Lo sguardo può spaziare su monti, boschi, scintillio di torrenti e fiumi, colline, valli, che si alternano e sovrappongono tutto intorno; dalla vetta si vive l’ebbrezza di essere proiettato tra terra e cielo.

Storia

Le origini del paese sono incerte anche se le teorie più accreditate attestano una fortificazione, attorno al IV secolo a.C., da parte della tribù Utiana che occupava l’alta e media valle del Basento. Notizie più certe si hanno a partire dal X secolo quando il borgo fortificato fu occupato da una banda di Saraceni guidata dal capo Luca, un greco convertitosi all’Islam che compì numerose scorrerie nei centri limitrofi finchè fu scacciato dall’intervento del Catepano. Il castello fu ampliato successivamente dai Normanni per assicurare una migliore difesa del luogo contro eventuali incursori. La fortezza, a cui si accede da una scalinata situata a ridosso delle ultime case del paese, poggia direttamente sulla roccia e domina sull’abitato di Pietrapertosa.

Oggi, dell’antico fortilizio, sono visibili parte delle mura perimetrali, l’arcone d’ingresso costruito con grossi blocchi che formano un arco a tutto sesto, lievemente ribassato, un torrione di avvistamento ed alcuni alloggiamenti incisi nella roccia. Alcuni gradini scavati direttamente sulla parete rocciosa, portano ad un osservatorio con un arco ricavato nell’arenaria. Sembra ormai chiaro che la maggior parte degli interventi di scavo nella roccia viva debbano ascriversi al periodo di costruzione mentre il versante settentrionale del castello presenta elementi architettonici riconducibili al XV e XVI secolo, opera delle dominazioni successive.
Una visita merita la chiesa madre dedicata a San Giacomo Maggiore, di fondazione quattrocentesca su una fabbrica preesistente, di eccezionale valore artistico. L’interno, infatti, custodisce diverse testimonianze dell’arte lucana databili dal XV al XVIII secolo. Di Giovanni Luce sono i due affreschi raffiguranti il “Giudizio Universale” e la “Serie Cristologica“, mentre le due tele con la “Decollazione del Battista” del 1606 e una “Madonna del Carmine con Bambino fra i SS. Giovanni Battista e Francesco”, dello stesso periodo, sono di Pietro Antonio Ferro a cui è attribuita anche la pittura su tavola rappresentante l’”Eterno Benedicente”.

Durante la visita del paese, salendo da via Garibaldi, si impongono all’attenzione del visitatore i numerosi palazzi signorili, il cui prospetto è scandito da portali in pietra decorati con fiori, quadrati, iscrizioni o emblemi, che ricordano nobiltà scomparse, gusto per l’arte e modo di vivere dei secoli passati.
 
 Alla periferia del paese sorge il convento di S. Francesco d’Assisi, fondato nel 1474, ricco di numerose opere d’arte. Il complesso conventuale, risultato dei numerosi rifacimenti effettuati nel corso dei secoli, è organizzato intorno ad un chiostro quadrato. A ridosso del lato occidentale sorge la chiesa a navata unica con copertura lignea a capriate ed un presbiterio a pianta quadrata con soffitto a crociera. Punto focale della chiesa è il Polittico, ubicato sulla parete di fondo, attribuito a Giovanni Luce con l’Eterno, Cristo in Pietà, Annunciazione e Santi e la statua lignea nell’edicola raffigurante la Madonna delle Grazie. Lo stesso autore firma gli affreschi campiti sulle pareti del presbiterio, realizzati nel primo trentennio del XV secolo, che raffigurano il Ciclo cristologico ed episodi della vita di S. Francesco. Nella navata sono presenti altre opere di pregevole manifattura come l’affresco della “Madonna con Bambino tra SS. Pietro e Paolo” firmato da Antonello Palumbo del 1498, l’affresco della “Madonna del Rosario tra i due S. Giovanni” realizzato da Nicola da Novi, ed ancora le tele di un “S. Antonio” del Pietrafesa del 1631, e dell’Immacolata di Francesco Guma del 1628. Al piano superiore vi è la cantorea con il coro ligneo, completamente intagliato del XVI secolo, di eccezionale pregio artistico.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Melfi

La cattedrale di Santa Maria Assunta è il monumento religioso più importante del centro storico di Melfi . Nel gennaio del 1958 papa Pio X...